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Saranno passati quindici anni…
Dall'ultimo phishing "hai un errore 404 sul tuo sito" che avevo ricevuto
Banner di avviso noscript per Blogger
Questo mio sito qui su Blogger usa vario codice JavaScript custom che, per quanto non essenziale per la lettura, visto che Blogspot è una piattaforma di base decente ed io non sono così cretina come molti sviluppatori web moderni, è comunque importante per diverse cose; ad esempio, per renderizzare il Markdown su quasi tutti i miei post.
Di conseguenza, per quanto il visitatore medio avrà certamente JavaScript attivo nel browser per tutti i siti, e vedrà quindi già il mio perfettamente funzionante, questa non è la totalità degli utenti. Infatti, gli utenti più paranoici (...tra cui io), per dirne una categoria, che bloccano di default JavaScript sui siti non conosciuti, capitando sul mio potrebbero vedere il sito in uno stato strano, per cui sembra generalmente a posto, ma alcuni dettagli sono rotti...
Per ovviare a questo problema, è buona norma piazzare un avviso ben visibile su tutte le pagine del sito che informa gli utenti con JavaScript disattivato (e solo loro, per non causare confusione) che, per l'appunto, dovrebbero attivarlo... o, quantomeno, che il sito ne ha bisogno e quindi, se qualcosa sembra rotto, il motivo è che JS è disattivato, poi ognuno faccia quello che vuole.
Beh, questo è stato tutto sommato molto semplice: ho dovuto solo aggiungere del codice scemotto nel template HTML del tema attivo... avrei preferito aggiungerlo in un gadget HTML/JavaScript, che sarebbe più pulito, ma purtroppo, almeno per il mio tema, l'unico posto possibile sarebbe la sidebar, dove però non sarebbe sempre correttamente visibile, quindi nulla da fare.
Alla fine del body, giusto prima del tag di chiusura `</body>`, ho aggiunto il codice HTML del banner con il relativo testo di avviso:
[PageCode NoScriptBanner]
Per rendere il banner efficace, ho poi aggiunto del codice CSS per stilizzarlo gustosamente, in fondo all'interno dell'elemento `<b:skin>` del tema, giusto prima del tag di chiusura `]]></b:skin>`... e notare l'uso delle variabili di tema di Blogger per ottenere in automatico i colori giusti, abbinati e perfettamente sincronizzati in automatico con lo stile del sito:
#NoScriptBanner{position: fixed; top: 0; left: 0; z-index: 999; margin: 0; width: 100%; background-color: $(body.background.color); color: $(blog.title.color); text-align: center;}
Dopo aver salvato le modifiche, questo è il risultato finale: un banner discreto e compatto, ma comunque abbastanza visibile, fissato in cima allo schermo su tutte le pagine, e che rimane visibile anche scrollando; e che, grazie all'uso del tag `<noscript>`, appare solo quando JavaScript è effettivamente disattivato... le persone non strane non lo avranno neanche mai notato. (E, quasi quasi, mi dispiace, perché è bellino ed elegante... ma meglio così.)
Nuovi partner in arrivo per Ufficio Zero per offrire sempre più servizi liberi ed etici, anche decentralizzati
Prossimamente la platea di servizi si amplierà, in modo graduale su ogni nostra release.
Cosa dovrete fare per usufruirne? Semplicemente tenere il vostro sistema operativo aggiornato. In questo modo i nuovi aggiornamenti rilasciati, verranno installati sul vostro pc.
- un portale di informazione relativamente a notizie sul mondo open source
- un'applicazione alternativa a facebook
- un'applicazione per scambiarsi messaggi su forum cittadino
- un'ulteriore istanza Mastodon da poter utilizzare (senza limitazione dei 500 caratteri max)
https://www.ufficiozero.org/index.php?alias=partner-alternative
I dipendenti di OpenAI hanno lanciato l'allarme sul sospettato della sparatoria in Canada mesi fa
Il creatore di ChatGPT ha scelto di non informare le autorità sulle descrizioni di violenza di Jesse Van Rootselaar lo scorso giugno
https://www.wsj.com/us-news/law/openai-employees-raised-alarms-about-canada-shooting-suspect-months-ago-b585df62
Buongiornoooo ☕
Matematici a fumetti (libro)
Anche i matematici hanno fatto cose interessanti
Per l'ennesima volta, mi sono tagliata ancora.
Alla fine, è successo di nuovo... l'ho rifatto di nuovo... ho ceduto un'altra volta ai miei peggiori istinti. Qualcuno aveva per caso dubbi? Io, forse, qualche vaga speranza che sarebbe andata diversamente, almeno questa volta, che però si è rivelata nuovamente del tutto malriposta... perché, in fondo, non sono minimamente forte quanto sembro; o, forse, quanto vorrei far sembrare, quanto vorrei davvero essere.
A nulla è servito provare a distrarmi consciamente dal desiderio, ed a nulla è servito provare a distaccarmi da esso, tramutandolo in parole difficili che ho scritto sul blog con l'idea di svuotare la mia mente... Alla fine, il momento previsto dal fato è comunque arrivato, e io non ho potuto fare altro che agire come ormai mi viene incosciamente, quasi contro il mio stesso volere: ho dovuto tagliarmi.
La tensione, che ha avuto solo modo di crescere, come sa ogni volta fare fin troppo bene, era ormai diventata troppa, e a questo punto volevo solo farla sparire; avere almeno un po' di pace, per un attimo, anche se amara e dolorosa. Avrei potuto provare ad addormentarmi, o almeno così ho provato a convincermi per qualche istante... ma in fondo so che non ci sarei riuscita, e che provarci non avrebbe fatto altro che aumentare ancora di più la tensione, rendendo solo più inevitabile il seguito, e più pesante la mia sofferenza.
Quindi, mi sono decisa a smettere di temporeggiare inutilmente oltre ciò che ormai non dipende più da me, e ho preso il taglierino. Era rimasto nel mio astuccio, ancora sul comodino, dall'uso della notte appena precedente, senza essere stato nemmeno adeguatamente ripulito, affianco ad un fazzoletto sporco di sangue dentro e fuori... tutti dettagli che, insieme come in combutta contro di me, mi hanno immediatamente ricordato quanto sono incorreggibilmente terribile, ancor prima di ripetere il gesto per questa ennesima e non ultima volta.
Ormai non era più il momento di esitare... e quindi, con un sentimento che non so se a questo punto fosse più decisione o rassegnazione, ho abbassato la manica, ho piazzato il telefono in modo da vederci almeno qualcosa... e ho iniziato a tracciare inesorabile una linea... uscitami per giunta alquanto storta. E, per i brevissimi momenti a seguire, la mia realtà è cambiata drasticamente.
Stavolta non c'era alcuna magia, nessun sottotono mistico come invece al mio solito cerco spasmodicamente... nessun significato speciale, se non addirittura proprio nessun significato. Volevo solo smettere di patire per un po', far evaporare per qualche attimo i miei stupidi crucci... far scorrere i miei incomprensibili tormenti via sulla pelle del braccio, con ogni gocciolina di sangue persa ad alleggerire il mio spirito secondo un meccanismo ahimè non replicabile in nessun altro modo.
Non volevo fare niente di unico stavolta, e non volevo davvero fare molti danni, quindi ho tagliato una sola linea... che, anche se ho ritracciato più e più volte, è rimasta completamente superficiale; forse perché ho appena sfiorato la lama, tutte quelle volte, ma onestamente nemmeno me lo ricordo. Così come non ho idea di come abbiano fatto 15 interi minuti a passare in un attimo dall'inizio alla fine pure in tale stato, in cui non volevo veramente farmi tutto ciò... ma eppure mi è inevitabilmente piaciuto, ed il tempo si è sciolto assieme alla mia angoscia, diventando nella mia mente 5 volte più piccolo.
Se non il durante, però, quello che ricordo perfettamente è stato il dopo. Mi sono fermata solo quando ho iniziato a sentire effettivamente abbastanza dolore sul mio corpo, anche se neppure troppo... una sensazione come sempre infinitamente liberatoria, ma stavolta contemporaneamente anche parecchio avvilente. Solo in quel momento sono ritornata alla realtà e ho realizzato cosa era allora effettivamente accaduto: per l'ennesima volta, anche se poco, ho violentato il mio stesso corpo per nessun vero buon motivo; solo perché non sono in grado di controllare le mie emozioni, nonostante le bugie che mi racconto.
Non mentirò sul fatto che mi sono sentita pesantemente sconfitta, incapace, e colpevole. Mi sono fatta di nuovo male dopo nemmeno 24 ore dall'ultima volta, quando nemmeno volevo effettivamente farlo, che è semplicemente imbarazzante. La tranquillità mentale, assieme alla calma, mi ha portato un senso di tristezza inspiegabile quasi più grande, per cui, anche qui per probabilmente non pochi minuti, non potevo credere di aver un'altra volta ferito gratuitamente me stessa, la persona a cui più dovrei volere bene... e a cui, in fondo, bene lo voglio davvero, altrimenti difficilmente mi porrei di questi problemi.
Ma, beh, purtroppo, ancora una volta, non c'è proprio nulla da fare. Consciamente lo so di non avere colpe; non ho deciso io di essere una persona così fragile e rotta, e non ho desiderato io di prendere questo vizio, figuriamoci riprenderlo dopo anni... e certo, in altri momenti magari scelgo consciamente e volontariamente di farlo, ma sempre per via di un bisogno malato che ho dentro, e che non posso scalfire. Non poteva andare diversamente stavolta, e non potrà farlo in futuro... ma, almeno, posso perdonarmi ed evitare di tenere rancore contro di me, che è già un passo avanti.
Preoccupazioni inutili sul mio braccio prima delle analisi del sangue
Essendo state per la fine di questo mese di febbraio in programma delle nuove analisi del sangue per me, come previsto per via della mia terapia ormonale, per qualche settimana ho di nuovo dovuto evitare di tagliarmi sul braccio sinistro... Questo perché non sarebbe proprio il massimo farmi prelevare il sangue da un braccio pieno di segni sospetti, quando voglio evitare di farmi sgamare dai miei genitori ad aver ripreso il vizio, ma sorvoliamo su ciò.
Beh, per fortuna non sono ancora al punto delle cose per cui le mie mani si muovono da sole, quindi per queste settimane mi sono semplicemente tagliata altrove, e non ci sono stati problemi... o, almeno, non mi sono fatta problemi... fino a quando, proprio pochi giorni fa, avevo notato che alcune linee sulla parte bassa del mio avambraccio sinistro — relativamente vicino a dove si infila l'ago, maledettamente — erano vagamente troppo visibili per i miei gusti in questo caso...
Tralasciando come non mi capacito che non siano completamente sbiadite nel giro di ormai 3 settimane da quando le ho fatte, visto che erano assolutamente superficiali, fatto sta che, a causa di questa mia terribile scoperta sono andata... non direi in paranoia, perché sarebbe un'esagerazione, ma certamente ci ho pensato una ventina di minuti più del dovuto (il quale avrebbe dovuto essere 0) nel corso di un paio di giorni.
Almeno per me, che so che ci sono, e quindi me ne preoccupo per l'ovvio terribile motivo, sembravano fin troppo visibili, sia controllando di persona che guardando in questa foto (scattata oggi, quindi è da tenere in conto che forse qui appaiono lievissimamente più invisibili rispetto a quando ho iniziato a preoccuparmi)... non tanto per il colore in sé, che in effetti è comparabile al resto della pelle e, per esempio, è molto meno apparente del bianco delle mie cicatrici permanenti; ma, più che altro, proprio per la disposizione a linee circa parallele molto ravvicinate, che nella mia testa è per l'appunto sospetta.
Alla fine, però, tutte le mie paturnie si sono rivelate fortunatamente inutili: il prelievo di sangue l'ho fatto stamattina, venerdì 20, e... non è successo assolutamente niente, menomale!!! E, probabilmente, anche se lo avessi fatto ieri, giovedì 19, il risultato sarebbe stato lo stesso. Nessuno ha (ri)scoperto cose che non gli spettano, e io non ho avuto ancora un altro nuovo motivo per disperarmi dalla vergogna oggi... Morale della favola: penso sempre troppo più del dovuto, io, facendomi problemi che in fondo non esistono... ma questo già si sapeva.
Buonanotte 🌟
Starjunk 95 - This Music
3rd single off the debut album 'Industrial Sunset Memories'
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Fairy Tail: 100 Years Quest Chapter 185 Manga Review (Losing #FairyTail #FairyTail100YearsQuest)
<p>Fairy Tail: 100 Years Quest Chapter 185 Manga Review フェアリーテイル 100年クエスト SPOILER Summary/Synopsis: Team Natsu battles Fire & Flame. Elsewhere, the various members of Oración Seis take a massive beating from their Oración Sechs opponents. As each of the Oración Seis members go down, the members of Oración Sechs seem untouched. As such, Cobra decides</p>
<p><a class="moretag" href="https://anime.astronerdboy.com/2026/02/fairy-tail-100-years-quest-chapter-185-manga-review.html " >Read the full article!</a></p>
<p>The post <a href="https://anime.astronerdboy.com/2026/02/fairy-tail-100-years-quest-chapter-185-manga-review.html">Fairy Tail: 100 Years Quest Chapter 185 Manga Review (Losing #FairyTail #FairyTail100YearsQuest)</a> appeared first on <a href="https://anime.astronerdboy.com">AstroNerdBoy's Anime & Manga Blog</a>.</p>
Eduroam on Linux: how to connect to Eduroam and update crypto policy on Ubuntu
September 2019. First day at University, I was a freshman.
After attending the first hour lesson (it was either algorithm or digital system), I’ve started to play my favorite game: discovering Wi-Fi networks around me “just for fun”.
It’s been my favorite hobby since around 2008, when I used to play with old Nintendo/Sony consoles. At the time, Wi-Fi wasn’t spread anywhere like now: many access points were (still) secured by WEP, some by WPA and others were… unprotected!
Going back to our story: other than discovering the so-called “meme networks” like “Marco is beautiful, let’s meet outside”, “Not a Wifi Connection”, “Crack me”, or even “5G Antenna”, for a certain time it used to remember me when AirTag became popular to exchange prank messages,
In particular, two networks came to my attention:
<local university network> - free wifi
eduroam - secured
From the official Eduroam website , this project aims to connect other universities around the world in order to create an ubiquitous internet access, provided that you are successfully signed to your University. There’s also an official link to see where Eduroam is available, with supported countries and locations
“Cool” - I thought - “I just need to connect to that Wifi Network, it asks for my identity but it doesn’t work”.
A quick research led to cat.eduroam.org the configuration assistant tool, required to connect to RADIUS server. It says “available for Windows, Linux and MacOS”. There also is an Android app call geteduroam.
On Windows the tool is decent, on Android too. Cannot say for MacOS because I don’t own a Mac.
What about Linux? Well, it turns out that CAT works as well on Linux but… it won’t. Why? That’s why we’re here, let’s break down the entire process.
When we open the python script, we’re greeted by a classic “username, password, repeat password”. We should hit save and be able to connect to Wi-Fi after input our university password.
Troubleshooting
The first thing I run is dmesg. Here’s the output:
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: Associated with xx:xx:xx:xx:xx:xx
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-STARTED EAP authentication started
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-SUBNET-STATUS-UPDATE status=0
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-PROPOSED-METHOD vendor=0 method=21
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-METHOD EAP vendor 0 method 21 (TTLS) selected
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: SSL: SSL3 alert: write (local SSL3 detected an error):fatal:protocol version
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: OpenSSL: openssl_handshake - SSL_connect error:0A000102:SSL routines::unsupported protocol
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-FAILURE EAP authentication failed
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-DISCONNECTED bssid=xx:xx:xx:xx:xx:xx reason=23
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-SSID-TEMP-DISABLED id=0 ssid="eduroam" auth_failures=2 duration=38 reason=AUTH_FAILED
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: BSSID xx:xx:xx:xx:xx:xx ignore list count incremented to 2, ignoring for 10 seconds
The relevant lines are
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-PROPOSED-METHOD vendor=0 method=21
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: OpenSSL: openssl_handshake - SSL_connect error:0A000102:SSL routines::unsupported protocol
The newer versions of Ubuntu (and Debian), uses newer version of TLS by default… TLS v1.0 is deprecated, so we are forced to use the latest TLS version.
Initial solution: update-crypto-policy
On Fedora there is a command called update-crypto-policy that allows to use TLSv1.0 by simply launching a command.
However, this is not available on Debian and Ubuntu. There is an old package in 2019, but even if you install it and try to setup this policy using that package it won’t work.
Therefore, even if you install the package, it won’t work, we must use another (dirty) trick.
What to do
The BEST thing to do, since TLS1.0 has been deprecated, is to update TLS version of the Access Point.
We have notified the head of the infrastructure of our university to let it be aware of this.
Meanwhile we have tried to figure out a fix.
According to NetworkManager Gitlab we can (temporary) fix this behavior by allowing TLSv1.0 tls-1-0-enable (0x20) set phase-1-auth-flags to 32 which in hex is 20.
Practical steps
Run Eduroam CAT for Linux. This is mandatory in order to generate the right config file.
sudo nano /etc/NetworkManager/system-connections/<your-connection-ssid-here>.nmconnection in our case, eduroam
under [802-1x] preamble, add phase1-auth-flags=32 as the latest line. Save!
restart both NetworkManager and wpa_supplicant
to connect to eduroam from now, run sudo nmcli --ask connection up eduroam . It will ask for your password: enter your password and enter
wait a while and… you’re connected!
NOTE: if you look at your wifi network indicator, something’s really wrong: it looks like you’re connected with each network, and connect / disconnect won’t work
Everytime you need to connect to eduroam, you need to perform the step 5
To disconnect, just connect to another network (using nmcli).
NOTE: Your NetworkManager will be not usable unless you manually disconnect from Eduroam
NOTE for Fedora users: since the command update-crypto-policies is available (on Debian it is not, even if you manually install it from an old version) you also need to launch sudo update-crypto-policies –set DEFAULT:SHA1
Unfortunately right now there’s no alternative than waiting (😴) for TLS update
That’s all folks!
Let’s hope our university will hear us and update TLS. Security is important, especially on “public” usable Wi-Fi.
Special thanks to “X.” for bearing with me for each step. Without it, this article wouldn’t have existed.
If this article has been useful for you, consider to leave a small donation (paypal) or buy me a virtual coffee! Your support is really important, and knowing that, makes me happy.
Nuove pazze teorie sulla mia strana resistenza all’ultimo prelievo del sangue
@femcessoctt, 2026-02-20 09:39 [RN]Tra l'altro, a dirla tutta, stamattina mi sono dovuta in realtà svegliare ancora prima delle 9... perché, come avevo accennato, dovevo fare il prelievo di sangue non-fai-da-te... 🩸 Ma vabbè, poi mi sono rimessa a lettino e va bene così, zzz fino al momento inevitabile di poco fa, visto che se già…
Nuove pazze teorie sulla mia strana resistenza all’ultimo prelievo del sangue
@femcessoctt, 2026-02-20 09:39 [RN]Tra l'altro, a dirla tutta, stamattina mi sono dovuta in realtà svegliare ancora prima delle 9... perché, come avevo accennato, dovevo fare il prelievo di sangue non-fai-da-te... 🩸 Ma vabbè, poi mi sono rimessa a lettino e va bene così, zzz fino al momento inevitabile di poco fa, visto che se già…
Our First Proof submissions
We share our AI model’s proof attempts for the First Proof math challenge, testing research-grade reasoning on expert-level problems.
Markdown su Blogger per risolvere le rogne di scrittura (con script custom)
Appena creato questo blog su Blogger l'altro giorno, immediatamente mi sono ricordata di quanto è tremendo l'editor web dei post di questa piattaforma, almeno rispetto a piattaforme più moderne come WordPress, o programmi di videoscrittura generici... che è un leggero problema, visto che è necessario usarlo per creare e modificare i post sul sito.
Quasi quasi non sarebbe una rogna se si volesse scrivere solo plaintext, senza formattazione, senza link, senza immagini, senza qualsiasi cosa che è scontata in qualsiasi documento... ma, altrimenti, ci si trova a fare i conti immediatamente con il problema. Nello specifico, l'editor WYSIWIG (visuale) è parecchio buggato, oltre che manchevole di varie opzioni di formattazione, mentre quello HTML... beh, c'è, funziona, ed è praticamente necessario per inserire formattazione più avanzata, nonché sistemare eventuali bug introdotti dal WYSIWYG, ma certamente non è comodo da usare direttamente per comporre i testi.
Purtroppo, questo passa il _Gonvento_ (il Google convento) e questo bisogna fare, se si vuole usare Blogger, a meno di creare gli articoli in un editor esterno e poi incollarli qui sopra... avanti e indietro... che decisamente non è una buona soluzione... oppure, a meno di usare Markdown, come ad oggi è (giustamente) molto comune per il blogging...
Ovviamente Blogger non supporta Markdown, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di tutto questo pippone... ma Blogger supporta l'inserimento di codice personalizzato nel sito, tra cui JavaScript, e da qui l'idea ovvia: usare una libreria JS per parsare in automatico il testo dalle pagine del blog come Markdown, e (ri)renderizzarlo come l'HTML che si intende essere mostrato.
Ebbene, con un piccolo disturbo a GPT — e qualche modifica manuale, visto che la maledetta IA non ne becca mai una giusta al primo colpo — in una manciata di minuti ho ottenuto immediatamente un frammento di codice che, aggiunto al sito (tramite un gadget HTML/JavaScript nella sidebar), permette a questa idea di diventare realtà! La versione più aggiornata, estratta direttamente da quella inserita sul sito con eventuali modifiche fatte subito dopo e che farò in futuro, è leggibile e copiabile direttamente qui sotto, per chi avesse interesse o bisogno:
[PageCode MarkedJs OcttMarkdown]
Con questo codice, il testo di ogni post sul sito viene automaticamente interpretato come Markdown, senza bisogno di accorgimenti speciali. Funziona <!-- sia --> quando se il testo è inserito all'interno di paragrafi (`<p>`) <!--, che sfuso nel sorgente della pagina, --> e reinterpreta anche eventuale HTML inserito come testo in paragrafi, che è comodo per inserire codice custom come embed senza passare ogni volta all'editing sorgente HTML. E, con questa architettura, più qualche accorgimento particolare per far fronte a certe rogne causate dell'editor WYSIWYG, scrivere in Markdown su Blogger con questo script è perfettamente compatibile con le altre modalità di editing: uno stesso post può essere formattato allo stesso tempo sia con le funzioni dell'editor, sia scrivendo sintassi Markdown! (E nel mio blog lo faccio.)
Uno svantaggio oggettivo di questa soluzione, tuttavia, è proprio il fatto che il testo Markdown è renderizzato lato client, anziché lato server come il resto della pagina... e quindi, oltre al fatto che si potrebbe notare un lievissimo flash dello schermo quando lo script si attiva, serve JavaScript per farlo partire. Questo non è un problema per nessun utente medio che naviga il sito in qualunque browser moderno, ma sarà una seccatura per gli utenti paranoici che magari preferiscono bloccare JavaScript sui domini di Google, nonché potenzialmente per i motori di ricerca, e chiaramente all'interno del feed (se include il testo completo degli articoli). Qui in foto, un esempio di come appare il testo di alcuni articoli che fanno tanto uso del Markdown quando questo non viene convertito... o come appare quando si scrive:
Purtroppo, questi sono i limiti della soluzione, e non ci si può fare niente... quindi, qualora su una pagina ci debbano essere elementi che sia molto importante vedere formattati (come, ad esempio, link ipertestuali, che possono essere importanti per la SEO), conviene inserirli nella maniera tradizionale nell'editor, anziché con la sintassi Markdown; e la stessa cosa vale per eventuali immagini che, ad esempio, se inserite con sintassi Markdown anziché l'elemento `<img>`, non saranno rivelate da Blogger e non appariranno come miniature del post.
Newsletter 20/02/26 curata dal Garante Privacy
Il #GarantePrivacy sanziona eCampus, stop al riconoscimento facciale - Garante privacy a comune di Pescara: no alle body cam della Polizia locale - Dal Garante ok alle Linee guida Agid su accessibilità dei servizi - Garanti Ue, le sfide per una piena attuazione del diritto alla cancellazione - Digital Omnibus, Garanti Ue: semplificare senza ridurre la tutela delle persone
https://gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10222071#2
L’analisi ASviS. I rischi dell’AI dalla disinformazione alle infrastrutture critiche
Lo studio del gruppo di scienziati diretto da Yoshua Bengio prevede un’accelerazione tecnologica dell’intelligenza artificiale che nei prossimi cinque anni potrebbe essere difficile da gestire.
https://www.key4biz.it/lanalisi-asvis-i-rischi-dellai-dalla-disinformazione-alle-infrastrutture-critiche/565923/
Che cosa sono i super megaraid di Pokémon GO
Dal 28 febbraio debutta a livello globale in Pokémon GO una nuova funzionalità, quella dei super megaraid. Come il nome suggerisce, si tratta di un aggiornamento aggiuntivo all’attuale sistema di megaraid – ovvero, raid in cui si possono affrontare dei Pokémon megaevoluti. Il rinnovamento della meccanica prevede un nuovo tipo di valuta utilizzabile, nonché meccaniche […]
L'articolo Che cosa sono i super megaraid di Pokémon GO proviene da I Love Videogames – Notizie sui giochi per PC, Console e Mobile.
Reware, oltre i computer ricondizionati un modello di economia circolare e lavoro etico
Per considerare un prodotto come "più sostenibile" è necessario considerare anche la qualità di vita dei lavoratori. Ed è proprio nell'eticità del lavoro che la cooperativa romana Reware ha provato a distinguersi nella sua attività di ricondizionamento computer. Come ci racconta Nicolas Denis, presidente e co-fondatore della cooperativa
https://economiacircolare.com/reware-computer-ricondizionati/
Il Rumore Diventa Arte - Come Stable Diffusion trasforma rumore gaussiano in immagini. Forward process, U-Net, VAE, CLIP, denoising step by step. Tutto in locale, su CPU
64.7 secondi. Da rumore puro a questo. Su CPU. E la risposta breve a "come cazzo fa?" è questa: non disegna. Non immagina. Non crea. Toglie rumore. Tutta l'architettura, il miliardo di parametri, le settimane di addestramento su migliaia di GPU, si riducono a un modello che ha imparato a rimuovere rumore da un'immagine. E se sai rimuovere il rumore, sai generare dal nulla. La risposta lunga occupa le prossime undici sezioni.
https://pinperepette.github.io/signal.pirate/articoli/il-rumore-diventa-arte.html
EOLO 09 capitolo finale!
Salve, bentornati in Officina. L’avventura con Eolo dopo 5 anni giunge al termine, dopo circa un mese, qualche giorno fa mi è arrivata l’email di conferma della disdetta e l’addebito di 64 €. Cose che sapevo già essendomi informato prima di decidere di disdire, per ora non ci sono riferimenti al fatto che vengano a … Continue reading EOLO 09 capitolo finale! →
Buongiornoooo ☕☔
Errore HTTP 418
"sono una teiera"
Reinventare la difesa del Fediverse. Affrontare il problema più grande degli effetti di rete: portare le persone qui.
Ecco il problema: non siamo ancora molto bravi a sostenere le persone perché dovrebbero unirsi a noi, o ad aiutare gruppi di persone a migrare qui. Il Fediverse, purtroppo, ha una sorta di problema con Linux. L'advocacy del Fediverse assomiglia spesso all'advocacy degli utenti Linux e, oltre ad attrarre qualche entusiasmo, spesso non funziona bene.
https://deadsuperhero.com/reimagining-fediverse-advocacy/
Social Debug: di comizi virtuali, fuffaguru (e social guru) e fake digitali
Il fuffaguru-convinto è una figura che crede in quello che dice, che “non parla, slogheggia”, usa dei termini che capiscono solo loro - come il gergo che si usa in *ogni* ambiente tbh ;) - e hanno ragionamenti che fanno solo loro.
https://signorina37.substack.com/p/social-debug-di-comizi-virtuali-fuffaguru
L'azienda che verifica le foto segnaletiche per ChatGPT e Roblox alimenta l'apparato di sorveglianza statunitense con 269 controlli distinti
Ogni selfie o documento d'identità caricato su ChatGPT, Roblox, LinkedIn e molti altri siti per la verifica viene gestito da un'azienda di San Francisco chiamata Persona. Una fuga di notizie di massa ha svelato l'altra faccia della medaglia: una piattaforma in grado di fornire al governo degli Stati Uniti 269 sofisticati controlli di sorveglianza su milioni di utenti in tutto il mondo.
https://cybernews.com/privacy/persona-leak-exposes-global-surveillance-capabilities/
Grazie ad Alessandra per la segnalazione
Ancora una volta, mi taglierò di nuovo.
È una normalissima ora della sera... di una sera non proprio normalissima, a dire il vero, ma è inutile soffermarmi su ciò... e l'unica cosa che vorrei davvero fare in questo momento, sommersa dalla disperazione di tutte le ultime ore della giornata, e dalle coperte del mio letto ad un orario insolitamente anticipato, è rompermi la pelle. Ancora una volta. Dopo averlo già fatto questa stessa notte, come se dentro di me già me ne fossi dimenticata, e rimosso in un colpo il prima, il durante, ed il seguito; come se non mi fosse bastato.
Vorrei fare altro, vorrei leggere, vorrei giocare, ma sono completamente prosciugata di energie spirituali; non riesco neanche ad immaginare di allungare la mano per prendere il libro o la console, per poi sperare di trovare l'attenzione che necessiterebbero. Vorrei scrivere, e ci provo imperterrita, con in mano il telefono, unica fonte di luce elettrica che percepisco da ore, ma non so neanche io cosa voglio dire, quali parole scrivere, cosa desidero davvero... Le uniche cose che vedo chiaramente nella mia mente in questo momento sono la lama, il sangue, ed il dolore.
A questo punto, quello che accadrà di qui a breve è praticamente già deciso, per quanto non sia stata davvero io a deciderlo stavolta: mi taglierò di nuovo. Non c'è molto di meglio da fare, le mie distrazioni ordinarie non funzionano, e a quest'ora non ho ancora voglia di dormire, anche se sento che dovrei. Non ho avuto modo di vivere la giornata appieno, nonostante tutte le mie migliori intenzioni e speranze, ed ora mi sento quindi ancora una volta vuota, annullata, priva di gioia; morta, ma allo stesso tempo perfettamente cosciente di un peso esistenziale che non so da dove viene, e che mi schiaccia, sempre più forte, togliendomi il fiato.
Ormai so perfettamente che farmi male è per me inevitabile, perché, ogni volta che penso non sia così, puntualmente vengo smentita dai fatti che io stessa perpetro, e dai segni che mi restano addosso. Non sono abbastanza forte per sopportare tutto ciò che di oscuro provo senza avere il bisogno costante di scappare; e a volte riesco a farlo seguendo strade meno violente, certo, ma devo comunque scappare... ed oggi, purtroppo, l'unica via di scampo che riesco a vedere è ancora una volta quella della mia autodistruzione fisica.
...Eppure, per qualche motivo, anche stavolta nemmeno riesco a rifarlo e basta. Per quanto la pelle mi pruda, per quanto la mente continui ad urlarmi di prendere la mia arma e tagliare, e scavare, e rovinare, qualcosa di invisibile, quasi impercettibile, mi continua a trattenere fino all'ultimo... e non so cosa sia. Non capisco se sia paura di soffrire ancora di più, o se sia vergogna per la mia patetica mancanza di resilienza, o se sia tristezza per il fatto di essere costretta a danneggiare il mio stesso corpo per stare meglio, o se sia rabbia perché in fondo so perfettamente che, dopo che avrò fatto per l'ennesima volta questa stronzata, non sarà migliorato assolutamente nulla... ma l'unica cosa che a questo punto è chiara, e con tremenda certezza, è che non farà altro che ritardare il momento fatidico.
Mandami domande anonime
Mandami domande anonime
Saranno passati quindici anni…
Dall'ultimo phishing "hai un errore 404 sul tuo sito" che avevo ricevuto
Banner di avviso noscript per Blogger
Questo mio sito qui su Blogger usa vario codice JavaScript custom che, per quanto non essenziale per la lettura, visto che Blogspot è una piattaforma di base decente ed io non sono così cretina come molti sviluppatori web moderni, è comunque importante per diverse cose; ad esempio, per renderizzare il Markdown su quasi tutti i miei post.
Di conseguenza, per quanto il visitatore medio avrà certamente JavaScript attivo nel browser per tutti i siti, e vedrà quindi già il mio perfettamente funzionante, questa non è la totalità degli utenti. Infatti, gli utenti più paranoici (...tra cui io), per dirne una categoria, che bloccano di default JavaScript sui siti non conosciuti, capitando sul mio potrebbero vedere il sito in uno stato strano, per cui sembra generalmente a posto, ma alcuni dettagli sono rotti...
Per ovviare a questo problema, è buona norma piazzare un avviso ben visibile su tutte le pagine del sito che informa gli utenti con JavaScript disattivato (e solo loro, per non causare confusione) che, per l'appunto, dovrebbero attivarlo... o, quantomeno, che il sito ne ha bisogno e quindi, se qualcosa sembra rotto, il motivo è che JS è disattivato, poi ognuno faccia quello che vuole.
Beh, questo è stato tutto sommato molto semplice: ho dovuto solo aggiungere del codice scemotto nel template HTML del tema attivo... avrei preferito aggiungerlo in un gadget HTML/JavaScript, che sarebbe più pulito, ma purtroppo, almeno per il mio tema, l'unico posto possibile sarebbe la sidebar, dove però non sarebbe sempre correttamente visibile, quindi nulla da fare.
Alla fine del body, giusto prima del tag di chiusura `</body>`, ho aggiunto il codice HTML del banner con il relativo testo di avviso:
[PageCode NoScriptBanner]
Per rendere il banner efficace, ho poi aggiunto del codice CSS per stilizzarlo gustosamente, in fondo all'interno dell'elemento `<b:skin>` del tema, giusto prima del tag di chiusura `]]></b:skin>`... e notare l'uso delle variabili di tema di Blogger per ottenere in automatico i colori giusti, abbinati e perfettamente sincronizzati in automatico con lo stile del sito:
#NoScriptBanner{position: fixed; top: 0; left: 0; z-index: 999; margin: 0; width: 100%; background-color: $(body.background.color); color: $(blog.title.color); text-align: center;}
Dopo aver salvato le modifiche, questo è il risultato finale: un banner discreto e compatto, ma comunque abbastanza visibile, fissato in cima allo schermo su tutte le pagine, e che rimane visibile anche scrollando; e che, grazie all'uso del tag `<noscript>`, appare solo quando JavaScript è effettivamente disattivato... le persone non strane non lo avranno neanche mai notato. (E, quasi quasi, mi dispiace, perché è bellino ed elegante... ma meglio così.)
Nuovi partner in arrivo per Ufficio Zero per offrire sempre più servizi liberi ed etici, anche decentralizzati
Prossimamente la platea di servizi si amplierà, in modo graduale su ogni nostra release.
Cosa dovrete fare per usufruirne? Semplicemente tenere il vostro sistema operativo aggiornato. In questo modo i nuovi aggiornamenti rilasciati, verranno installati sul vostro pc.
- un portale di informazione relativamente a notizie sul mondo open source
- un'applicazione alternativa a facebook
- un'applicazione per scambiarsi messaggi su forum cittadino
- un'ulteriore istanza Mastodon da poter utilizzare (senza limitazione dei 500 caratteri max)
https://www.ufficiozero.org/index.php?alias=partner-alternative
I dipendenti di OpenAI hanno lanciato l'allarme sul sospettato della sparatoria in Canada mesi fa
Il creatore di ChatGPT ha scelto di non informare le autorità sulle descrizioni di violenza di Jesse Van Rootselaar lo scorso giugno
https://www.wsj.com/us-news/law/openai-employees-raised-alarms-about-canada-shooting-suspect-months-ago-b585df62
Buongiornoooo ☕
Matematici a fumetti (libro)
Anche i matematici hanno fatto cose interessanti
Per l'ennesima volta, mi sono tagliata ancora.
Alla fine, è successo di nuovo... l'ho rifatto di nuovo... ho ceduto un'altra volta ai miei peggiori istinti. Qualcuno aveva per caso dubbi? Io, forse, qualche vaga speranza che sarebbe andata diversamente, almeno questa volta, che però si è rivelata nuovamente del tutto malriposta... perché, in fondo, non sono minimamente forte quanto sembro; o, forse, quanto vorrei far sembrare, quanto vorrei davvero essere.
A nulla è servito provare a distrarmi consciamente dal desiderio, ed a nulla è servito provare a distaccarmi da esso, tramutandolo in parole difficili che ho scritto sul blog con l'idea di svuotare la mia mente... Alla fine, il momento previsto dal fato è comunque arrivato, e io non ho potuto fare altro che agire come ormai mi viene incosciamente, quasi contro il mio stesso volere: ho dovuto tagliarmi.
La tensione, che ha avuto solo modo di crescere, come sa ogni volta fare fin troppo bene, era ormai diventata troppa, e a questo punto volevo solo farla sparire; avere almeno un po' di pace, per un attimo, anche se amara e dolorosa. Avrei potuto provare ad addormentarmi, o almeno così ho provato a convincermi per qualche istante... ma in fondo so che non ci sarei riuscita, e che provarci non avrebbe fatto altro che aumentare ancora di più la tensione, rendendo solo più inevitabile il seguito, e più pesante la mia sofferenza.
Quindi, mi sono decisa a smettere di temporeggiare inutilmente oltre ciò che ormai non dipende più da me, e ho preso il taglierino. Era rimasto nel mio astuccio, ancora sul comodino, dall'uso della notte appena precedente, senza essere stato nemmeno adeguatamente ripulito, affianco ad un fazzoletto sporco di sangue dentro e fuori... tutti dettagli che, insieme come in combutta contro di me, mi hanno immediatamente ricordato quanto sono incorreggibilmente terribile, ancor prima di ripetere il gesto per questa ennesima e non ultima volta.
Ormai non era più il momento di esitare... e quindi, con un sentimento che non so se a questo punto fosse più decisione o rassegnazione, ho abbassato la manica, ho piazzato il telefono in modo da vederci almeno qualcosa... e ho iniziato a tracciare inesorabile una linea... uscitami per giunta alquanto storta. E, per i brevissimi momenti a seguire, la mia realtà è cambiata drasticamente.
Stavolta non c'era alcuna magia, nessun sottotono mistico come invece al mio solito cerco spasmodicamente... nessun significato speciale, se non addirittura proprio nessun significato. Volevo solo smettere di patire per un po', far evaporare per qualche attimo i miei stupidi crucci... far scorrere i miei incomprensibili tormenti via sulla pelle del braccio, con ogni gocciolina di sangue persa ad alleggerire il mio spirito secondo un meccanismo ahimè non replicabile in nessun altro modo.
Non volevo fare niente di unico stavolta, e non volevo davvero fare molti danni, quindi ho tagliato una sola linea... che, anche se ho ritracciato più e più volte, è rimasta completamente superficiale; forse perché ho appena sfiorato la lama, tutte quelle volte, ma onestamente nemmeno me lo ricordo. Così come non ho idea di come abbiano fatto 15 interi minuti a passare in un attimo dall'inizio alla fine pure in tale stato, in cui non volevo veramente farmi tutto ciò... ma eppure mi è inevitabilmente piaciuto, ed il tempo si è sciolto assieme alla mia angoscia, diventando nella mia mente 5 volte più piccolo.
Se non il durante, però, quello che ricordo perfettamente è stato il dopo. Mi sono fermata solo quando ho iniziato a sentire effettivamente abbastanza dolore sul mio corpo, anche se neppure troppo... una sensazione come sempre infinitamente liberatoria, ma stavolta contemporaneamente anche parecchio avvilente. Solo in quel momento sono ritornata alla realtà e ho realizzato cosa era allora effettivamente accaduto: per l'ennesima volta, anche se poco, ho violentato il mio stesso corpo per nessun vero buon motivo; solo perché non sono in grado di controllare le mie emozioni, nonostante le bugie che mi racconto.
Non mentirò sul fatto che mi sono sentita pesantemente sconfitta, incapace, e colpevole. Mi sono fatta di nuovo male dopo nemmeno 24 ore dall'ultima volta, quando nemmeno volevo effettivamente farlo, che è semplicemente imbarazzante. La tranquillità mentale, assieme alla calma, mi ha portato un senso di tristezza inspiegabile quasi più grande, per cui, anche qui per probabilmente non pochi minuti, non potevo credere di aver un'altra volta ferito gratuitamente me stessa, la persona a cui più dovrei volere bene... e a cui, in fondo, bene lo voglio davvero, altrimenti difficilmente mi porrei di questi problemi.
Ma, beh, purtroppo, ancora una volta, non c'è proprio nulla da fare. Consciamente lo so di non avere colpe; non ho deciso io di essere una persona così fragile e rotta, e non ho desiderato io di prendere questo vizio, figuriamoci riprenderlo dopo anni... e certo, in altri momenti magari scelgo consciamente e volontariamente di farlo, ma sempre per via di un bisogno malato che ho dentro, e che non posso scalfire. Non poteva andare diversamente stavolta, e non potrà farlo in futuro... ma, almeno, posso perdonarmi ed evitare di tenere rancore contro di me, che è già un passo avanti.
Preoccupazioni inutili sul mio braccio prima delle analisi del sangue
Essendo state per la fine di questo mese di febbraio in programma delle nuove analisi del sangue per me, come previsto per via della mia terapia ormonale, per qualche settimana ho di nuovo dovuto evitare di tagliarmi sul braccio sinistro... Questo perché non sarebbe proprio il massimo farmi prelevare il sangue da un braccio pieno di segni sospetti, quando voglio evitare di farmi sgamare dai miei genitori ad aver ripreso il vizio, ma sorvoliamo su ciò.
Beh, per fortuna non sono ancora al punto delle cose per cui le mie mani si muovono da sole, quindi per queste settimane mi sono semplicemente tagliata altrove, e non ci sono stati problemi... o, almeno, non mi sono fatta problemi... fino a quando, proprio pochi giorni fa, avevo notato che alcune linee sulla parte bassa del mio avambraccio sinistro — relativamente vicino a dove si infila l'ago, maledettamente — erano vagamente troppo visibili per i miei gusti in questo caso...
Tralasciando come non mi capacito che non siano completamente sbiadite nel giro di ormai 3 settimane da quando le ho fatte, visto che erano assolutamente superficiali, fatto sta che, a causa di questa mia terribile scoperta sono andata... non direi in paranoia, perché sarebbe un'esagerazione, ma certamente ci ho pensato una ventina di minuti più del dovuto (il quale avrebbe dovuto essere 0) nel corso di un paio di giorni.
Almeno per me, che so che ci sono, e quindi me ne preoccupo per l'ovvio terribile motivo, sembravano fin troppo visibili, sia controllando di persona che guardando in questa foto (scattata oggi, quindi è da tenere in conto che forse qui appaiono lievissimamente più invisibili rispetto a quando ho iniziato a preoccuparmi)... non tanto per il colore in sé, che in effetti è comparabile al resto della pelle e, per esempio, è molto meno apparente del bianco delle mie cicatrici permanenti; ma, più che altro, proprio per la disposizione a linee circa parallele molto ravvicinate, che nella mia testa è per l'appunto sospetta.
Alla fine, però, tutte le mie paturnie si sono rivelate fortunatamente inutili: il prelievo di sangue l'ho fatto stamattina, venerdì 20, e... non è successo assolutamente niente, menomale!!! E, probabilmente, anche se lo avessi fatto ieri, giovedì 19, il risultato sarebbe stato lo stesso. Nessuno ha (ri)scoperto cose che non gli spettano, e io non ho avuto ancora un altro nuovo motivo per disperarmi dalla vergogna oggi... Morale della favola: penso sempre troppo più del dovuto, io, facendomi problemi che in fondo non esistono... ma questo già si sapeva.
Buonanotte 🌟
Starjunk 95 - This Music
3rd single off the debut album 'Industrial Sunset Memories'
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Fairy Tail: 100 Years Quest Chapter 185 Manga Review (Losing #FairyTail #FairyTail100YearsQuest)
<p>Fairy Tail: 100 Years Quest Chapter 185 Manga Review フェアリーテイル 100年クエスト SPOILER Summary/Synopsis: Team Natsu battles Fire & Flame. Elsewhere, the various members of Oración Seis take a massive beating from their Oración Sechs opponents. As each of the Oración Seis members go down, the members of Oración Sechs seem untouched. As such, Cobra decides</p>
<p><a class="moretag" href="https://anime.astronerdboy.com/2026/02/fairy-tail-100-years-quest-chapter-185-manga-review.html " >Read the full article!</a></p>
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Eduroam on Linux: how to connect to Eduroam and update crypto policy on Ubuntu
September 2019. First day at University, I was a freshman.
After attending the first hour lesson (it was either algorithm or digital system), I’ve started to play my favorite game: discovering Wi-Fi networks around me “just for fun”.
It’s been my favorite hobby since around 2008, when I used to play with old Nintendo/Sony consoles. At the time, Wi-Fi wasn’t spread anywhere like now: many access points were (still) secured by WEP, some by WPA and others were… unprotected!
Going back to our story: other than discovering the so-called “meme networks” like “Marco is beautiful, let’s meet outside”, “Not a Wifi Connection”, “Crack me”, or even “5G Antenna”, for a certain time it used to remember me when AirTag became popular to exchange prank messages,
In particular, two networks came to my attention:
<local university network> - free wifi
eduroam - secured
From the official Eduroam website , this project aims to connect other universities around the world in order to create an ubiquitous internet access, provided that you are successfully signed to your University. There’s also an official link to see where Eduroam is available, with supported countries and locations
“Cool” - I thought - “I just need to connect to that Wifi Network, it asks for my identity but it doesn’t work”.
A quick research led to cat.eduroam.org the configuration assistant tool, required to connect to RADIUS server. It says “available for Windows, Linux and MacOS”. There also is an Android app call geteduroam.
On Windows the tool is decent, on Android too. Cannot say for MacOS because I don’t own a Mac.
What about Linux? Well, it turns out that CAT works as well on Linux but… it won’t. Why? That’s why we’re here, let’s break down the entire process.
When we open the python script, we’re greeted by a classic “username, password, repeat password”. We should hit save and be able to connect to Wi-Fi after input our university password.
Troubleshooting
The first thing I run is dmesg. Here’s the output:
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: Associated with xx:xx:xx:xx:xx:xx
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-STARTED EAP authentication started
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-SUBNET-STATUS-UPDATE status=0
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-PROPOSED-METHOD vendor=0 method=21
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-METHOD EAP vendor 0 method 21 (TTLS) selected
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: SSL: SSL3 alert: write (local SSL3 detected an error):fatal:protocol version
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: OpenSSL: openssl_handshake - SSL_connect error:0A000102:SSL routines::unsupported protocol
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-FAILURE EAP authentication failed
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-DISCONNECTED bssid=xx:xx:xx:xx:xx:xx reason=23
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-SSID-TEMP-DISABLED id=0 ssid="eduroam" auth_failures=2 duration=38 reason=AUTH_FAILED
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: BSSID xx:xx:xx:xx:xx:xx ignore list count incremented to 2, ignoring for 10 seconds
The relevant lines are
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-PROPOSED-METHOD vendor=0 method=21
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: OpenSSL: openssl_handshake - SSL_connect error:0A000102:SSL routines::unsupported protocol
The newer versions of Ubuntu (and Debian), uses newer version of TLS by default… TLS v1.0 is deprecated, so we are forced to use the latest TLS version.
Initial solution: update-crypto-policy
On Fedora there is a command called update-crypto-policy that allows to use TLSv1.0 by simply launching a command.
However, this is not available on Debian and Ubuntu. There is an old package in 2019, but even if you install it and try to setup this policy using that package it won’t work.
Therefore, even if you install the package, it won’t work, we must use another (dirty) trick.
What to do
The BEST thing to do, since TLS1.0 has been deprecated, is to update TLS version of the Access Point.
We have notified the head of the infrastructure of our university to let it be aware of this.
Meanwhile we have tried to figure out a fix.
According to NetworkManager Gitlab we can (temporary) fix this behavior by allowing TLSv1.0 tls-1-0-enable (0x20) set phase-1-auth-flags to 32 which in hex is 20.
Practical steps
Run Eduroam CAT for Linux. This is mandatory in order to generate the right config file.
sudo nano /etc/NetworkManager/system-connections/<your-connection-ssid-here>.nmconnection in our case, eduroam
under [802-1x] preamble, add phase1-auth-flags=32 as the latest line. Save!
restart both NetworkManager and wpa_supplicant
to connect to eduroam from now, run sudo nmcli --ask connection up eduroam . It will ask for your password: enter your password and enter
wait a while and… you’re connected!
NOTE: if you look at your wifi network indicator, something’s really wrong: it looks like you’re connected with each network, and connect / disconnect won’t work
Everytime you need to connect to eduroam, you need to perform the step 5
To disconnect, just connect to another network (using nmcli).
NOTE: Your NetworkManager will be not usable unless you manually disconnect from Eduroam
NOTE for Fedora users: since the command update-crypto-policies is available (on Debian it is not, even if you manually install it from an old version) you also need to launch sudo update-crypto-policies –set DEFAULT:SHA1
Unfortunately right now there’s no alternative than waiting (😴) for TLS update
That’s all folks!
Let’s hope our university will hear us and update TLS. Security is important, especially on “public” usable Wi-Fi.
Special thanks to “X.” for bearing with me for each step. Without it, this article wouldn’t have existed.
If this article has been useful for you, consider to leave a small donation (paypal) or buy me a virtual coffee! Your support is really important, and knowing that, makes me happy.
Nuove pazze teorie sulla mia strana resistenza all’ultimo prelievo del sangue
@femcessoctt, 2026-02-20 09:39 [RN]Tra l'altro, a dirla tutta, stamattina mi sono dovuta in realtà svegliare ancora prima delle 9... perché, come avevo accennato, dovevo fare il prelievo di sangue non-fai-da-te... 🩸 Ma vabbè, poi mi sono rimessa a lettino e va bene così, zzz fino al momento inevitabile di poco fa, visto che se già…
Nuove pazze teorie sulla mia strana resistenza all’ultimo prelievo del sangue
@femcessoctt, 2026-02-20 09:39 [RN]Tra l'altro, a dirla tutta, stamattina mi sono dovuta in realtà svegliare ancora prima delle 9... perché, come avevo accennato, dovevo fare il prelievo di sangue non-fai-da-te... 🩸 Ma vabbè, poi mi sono rimessa a lettino e va bene così, zzz fino al momento inevitabile di poco fa, visto che se già…
Our First Proof submissions
We share our AI model’s proof attempts for the First Proof math challenge, testing research-grade reasoning on expert-level problems.
Markdown su Blogger per risolvere le rogne di scrittura (con script custom)
Appena creato questo blog su Blogger l'altro giorno, immediatamente mi sono ricordata di quanto è tremendo l'editor web dei post di questa piattaforma, almeno rispetto a piattaforme più moderne come WordPress, o programmi di videoscrittura generici... che è un leggero problema, visto che è necessario usarlo per creare e modificare i post sul sito.
Quasi quasi non sarebbe una rogna se si volesse scrivere solo plaintext, senza formattazione, senza link, senza immagini, senza qualsiasi cosa che è scontata in qualsiasi documento... ma, altrimenti, ci si trova a fare i conti immediatamente con il problema. Nello specifico, l'editor WYSIWIG (visuale) è parecchio buggato, oltre che manchevole di varie opzioni di formattazione, mentre quello HTML... beh, c'è, funziona, ed è praticamente necessario per inserire formattazione più avanzata, nonché sistemare eventuali bug introdotti dal WYSIWYG, ma certamente non è comodo da usare direttamente per comporre i testi.
Purtroppo, questo passa il _Gonvento_ (il Google convento) e questo bisogna fare, se si vuole usare Blogger, a meno di creare gli articoli in un editor esterno e poi incollarli qui sopra... avanti e indietro... che decisamente non è una buona soluzione... oppure, a meno di usare Markdown, come ad oggi è (giustamente) molto comune per il blogging...
Ovviamente Blogger non supporta Markdown, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di tutto questo pippone... ma Blogger supporta l'inserimento di codice personalizzato nel sito, tra cui JavaScript, e da qui l'idea ovvia: usare una libreria JS per parsare in automatico il testo dalle pagine del blog come Markdown, e (ri)renderizzarlo come l'HTML che si intende essere mostrato.
Ebbene, con un piccolo disturbo a GPT — e qualche modifica manuale, visto che la maledetta IA non ne becca mai una giusta al primo colpo — in una manciata di minuti ho ottenuto immediatamente un frammento di codice che, aggiunto al sito (tramite un gadget HTML/JavaScript nella sidebar), permette a questa idea di diventare realtà! La versione più aggiornata, estratta direttamente da quella inserita sul sito con eventuali modifiche fatte subito dopo e che farò in futuro, è leggibile e copiabile direttamente qui sotto, per chi avesse interesse o bisogno:
[PageCode MarkedJs OcttMarkdown]
Con questo codice, il testo di ogni post sul sito viene automaticamente interpretato come Markdown, senza bisogno di accorgimenti speciali. Funziona <!-- sia --> quando se il testo è inserito all'interno di paragrafi (`<p>`) <!--, che sfuso nel sorgente della pagina, --> e reinterpreta anche eventuale HTML inserito come testo in paragrafi, che è comodo per inserire codice custom come embed senza passare ogni volta all'editing sorgente HTML. E, con questa architettura, più qualche accorgimento particolare per far fronte a certe rogne causate dell'editor WYSIWYG, scrivere in Markdown su Blogger con questo script è perfettamente compatibile con le altre modalità di editing: uno stesso post può essere formattato allo stesso tempo sia con le funzioni dell'editor, sia scrivendo sintassi Markdown! (E nel mio blog lo faccio.)
Uno svantaggio oggettivo di questa soluzione, tuttavia, è proprio il fatto che il testo Markdown è renderizzato lato client, anziché lato server come il resto della pagina... e quindi, oltre al fatto che si potrebbe notare un lievissimo flash dello schermo quando lo script si attiva, serve JavaScript per farlo partire. Questo non è un problema per nessun utente medio che naviga il sito in qualunque browser moderno, ma sarà una seccatura per gli utenti paranoici che magari preferiscono bloccare JavaScript sui domini di Google, nonché potenzialmente per i motori di ricerca, e chiaramente all'interno del feed (se include il testo completo degli articoli). Qui in foto, un esempio di come appare il testo di alcuni articoli che fanno tanto uso del Markdown quando questo non viene convertito... o come appare quando si scrive:
Purtroppo, questi sono i limiti della soluzione, e non ci si può fare niente... quindi, qualora su una pagina ci debbano essere elementi che sia molto importante vedere formattati (come, ad esempio, link ipertestuali, che possono essere importanti per la SEO), conviene inserirli nella maniera tradizionale nell'editor, anziché con la sintassi Markdown; e la stessa cosa vale per eventuali immagini che, ad esempio, se inserite con sintassi Markdown anziché l'elemento `<img>`, non saranno rivelate da Blogger e non appariranno come miniature del post.
Newsletter 20/02/26 curata dal Garante Privacy
Il #GarantePrivacy sanziona eCampus, stop al riconoscimento facciale - Garante privacy a comune di Pescara: no alle body cam della Polizia locale - Dal Garante ok alle Linee guida Agid su accessibilità dei servizi - Garanti Ue, le sfide per una piena attuazione del diritto alla cancellazione - Digital Omnibus, Garanti Ue: semplificare senza ridurre la tutela delle persone
https://gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10222071#2
L’analisi ASviS. I rischi dell’AI dalla disinformazione alle infrastrutture critiche
Lo studio del gruppo di scienziati diretto da Yoshua Bengio prevede un’accelerazione tecnologica dell’intelligenza artificiale che nei prossimi cinque anni potrebbe essere difficile da gestire.
https://www.key4biz.it/lanalisi-asvis-i-rischi-dellai-dalla-disinformazione-alle-infrastrutture-critiche/565923/
Che cosa sono i super megaraid di Pokémon GO
Dal 28 febbraio debutta a livello globale in Pokémon GO una nuova funzionalità, quella dei super megaraid. Come il nome suggerisce, si tratta di un aggiornamento aggiuntivo all’attuale sistema di megaraid – ovvero, raid in cui si possono affrontare dei Pokémon megaevoluti. Il rinnovamento della meccanica prevede un nuovo tipo di valuta utilizzabile, nonché meccaniche […]
L'articolo Che cosa sono i super megaraid di Pokémon GO proviene da I Love Videogames – Notizie sui giochi per PC, Console e Mobile.
Reware, oltre i computer ricondizionati un modello di economia circolare e lavoro etico
Per considerare un prodotto come "più sostenibile" è necessario considerare anche la qualità di vita dei lavoratori. Ed è proprio nell'eticità del lavoro che la cooperativa romana Reware ha provato a distinguersi nella sua attività di ricondizionamento computer. Come ci racconta Nicolas Denis, presidente e co-fondatore della cooperativa
https://economiacircolare.com/reware-computer-ricondizionati/
Il Rumore Diventa Arte - Come Stable Diffusion trasforma rumore gaussiano in immagini. Forward process, U-Net, VAE, CLIP, denoising step by step. Tutto in locale, su CPU
64.7 secondi. Da rumore puro a questo. Su CPU. E la risposta breve a "come cazzo fa?" è questa: non disegna. Non immagina. Non crea. Toglie rumore. Tutta l'architettura, il miliardo di parametri, le settimane di addestramento su migliaia di GPU, si riducono a un modello che ha imparato a rimuovere rumore da un'immagine. E se sai rimuovere il rumore, sai generare dal nulla. La risposta lunga occupa le prossime undici sezioni.
https://pinperepette.github.io/signal.pirate/articoli/il-rumore-diventa-arte.html
EOLO 09 capitolo finale!
Salve, bentornati in Officina. L’avventura con Eolo dopo 5 anni giunge al termine, dopo circa un mese, qualche giorno fa mi è arrivata l’email di conferma della disdetta e l’addebito di 64 €. Cose che sapevo già essendomi informato prima di decidere di disdire, per ora non ci sono riferimenti al fatto che vengano a … Continue reading EOLO 09 capitolo finale! →
Buongiornoooo ☕☔
Errore HTTP 418
"sono una teiera"
Reinventare la difesa del Fediverse. Affrontare il problema più grande degli effetti di rete: portare le persone qui.
Ecco il problema: non siamo ancora molto bravi a sostenere le persone perché dovrebbero unirsi a noi, o ad aiutare gruppi di persone a migrare qui. Il Fediverse, purtroppo, ha una sorta di problema con Linux. L'advocacy del Fediverse assomiglia spesso all'advocacy degli utenti Linux e, oltre ad attrarre qualche entusiasmo, spesso non funziona bene.
https://deadsuperhero.com/reimagining-fediverse-advocacy/
Social Debug: di comizi virtuali, fuffaguru (e social guru) e fake digitali
Il fuffaguru-convinto è una figura che crede in quello che dice, che “non parla, slogheggia”, usa dei termini che capiscono solo loro - come il gergo che si usa in *ogni* ambiente tbh ;) - e hanno ragionamenti che fanno solo loro.
https://signorina37.substack.com/p/social-debug-di-comizi-virtuali-fuffaguru
L'azienda che verifica le foto segnaletiche per ChatGPT e Roblox alimenta l'apparato di sorveglianza statunitense con 269 controlli distinti
Ogni selfie o documento d'identità caricato su ChatGPT, Roblox, LinkedIn e molti altri siti per la verifica viene gestito da un'azienda di San Francisco chiamata Persona. Una fuga di notizie di massa ha svelato l'altra faccia della medaglia: una piattaforma in grado di fornire al governo degli Stati Uniti 269 sofisticati controlli di sorveglianza su milioni di utenti in tutto il mondo.
https://cybernews.com/privacy/persona-leak-exposes-global-surveillance-capabilities/
Grazie ad Alessandra per la segnalazione
Ancora una volta, mi taglierò di nuovo.
È una normalissima ora della sera... di una sera non proprio normalissima, a dire il vero, ma è inutile soffermarmi su ciò... e l'unica cosa che vorrei davvero fare in questo momento, sommersa dalla disperazione di tutte le ultime ore della giornata, e dalle coperte del mio letto ad un orario insolitamente anticipato, è rompermi la pelle. Ancora una volta. Dopo averlo già fatto questa stessa notte, come se dentro di me già me ne fossi dimenticata, e rimosso in un colpo il prima, il durante, ed il seguito; come se non mi fosse bastato.
Vorrei fare altro, vorrei leggere, vorrei giocare, ma sono completamente prosciugata di energie spirituali; non riesco neanche ad immaginare di allungare la mano per prendere il libro o la console, per poi sperare di trovare l'attenzione che necessiterebbero. Vorrei scrivere, e ci provo imperterrita, con in mano il telefono, unica fonte di luce elettrica che percepisco da ore, ma non so neanche io cosa voglio dire, quali parole scrivere, cosa desidero davvero... Le uniche cose che vedo chiaramente nella mia mente in questo momento sono la lama, il sangue, ed il dolore.
A questo punto, quello che accadrà di qui a breve è praticamente già deciso, per quanto non sia stata davvero io a deciderlo stavolta: mi taglierò di nuovo. Non c'è molto di meglio da fare, le mie distrazioni ordinarie non funzionano, e a quest'ora non ho ancora voglia di dormire, anche se sento che dovrei. Non ho avuto modo di vivere la giornata appieno, nonostante tutte le mie migliori intenzioni e speranze, ed ora mi sento quindi ancora una volta vuota, annullata, priva di gioia; morta, ma allo stesso tempo perfettamente cosciente di un peso esistenziale che non so da dove viene, e che mi schiaccia, sempre più forte, togliendomi il fiato.
Ormai so perfettamente che farmi male è per me inevitabile, perché, ogni volta che penso non sia così, puntualmente vengo smentita dai fatti che io stessa perpetro, e dai segni che mi restano addosso. Non sono abbastanza forte per sopportare tutto ciò che di oscuro provo senza avere il bisogno costante di scappare; e a volte riesco a farlo seguendo strade meno violente, certo, ma devo comunque scappare... ed oggi, purtroppo, l'unica via di scampo che riesco a vedere è ancora una volta quella della mia autodistruzione fisica.
...Eppure, per qualche motivo, anche stavolta nemmeno riesco a rifarlo e basta. Per quanto la pelle mi pruda, per quanto la mente continui ad urlarmi di prendere la mia arma e tagliare, e scavare, e rovinare, qualcosa di invisibile, quasi impercettibile, mi continua a trattenere fino all'ultimo... e non so cosa sia. Non capisco se sia paura di soffrire ancora di più, o se sia vergogna per la mia patetica mancanza di resilienza, o se sia tristezza per il fatto di essere costretta a danneggiare il mio stesso corpo per stare meglio, o se sia rabbia perché in fondo so perfettamente che, dopo che avrò fatto per l'ennesima volta questa stronzata, non sarà migliorato assolutamente nulla... ma l'unica cosa che a questo punto è chiara, e con tremenda certezza, è che non farà altro che ritardare il momento fatidico.
Mandami domande anonime
Mandami domande anonime
Saranno passati quindici anni…
Dall'ultimo phishing "hai un errore 404 sul tuo sito" che avevo ricevuto
Banner di avviso noscript per Blogger
Questo mio sito qui su Blogger usa vario codice JavaScript custom che, per quanto non essenziale per la lettura, visto che Blogspot è una piattaforma di base decente ed io non sono così cretina come molti sviluppatori web moderni, è comunque importante per diverse cose; ad esempio, per renderizzare il Markdown su quasi tutti i miei post.
Di conseguenza, per quanto il visitatore medio avrà certamente JavaScript attivo nel browser per tutti i siti, e vedrà quindi già il mio perfettamente funzionante, questa non è la totalità degli utenti. Infatti, gli utenti più paranoici (...tra cui io), per dirne una categoria, che bloccano di default JavaScript sui siti non conosciuti, capitando sul mio potrebbero vedere il sito in uno stato strano, per cui sembra generalmente a posto, ma alcuni dettagli sono rotti...
Per ovviare a questo problema, è buona norma piazzare un avviso ben visibile su tutte le pagine del sito che informa gli utenti con JavaScript disattivato (e solo loro, per non causare confusione) che, per l'appunto, dovrebbero attivarlo... o, quantomeno, che il sito ne ha bisogno e quindi, se qualcosa sembra rotto, il motivo è che JS è disattivato, poi ognuno faccia quello che vuole.
Beh, questo è stato tutto sommato molto semplice: ho dovuto solo aggiungere del codice scemotto nel template HTML del tema attivo... avrei preferito aggiungerlo in un gadget HTML/JavaScript, che sarebbe più pulito, ma purtroppo, almeno per il mio tema, l'unico posto possibile sarebbe la sidebar, dove però non sarebbe sempre correttamente visibile, quindi nulla da fare.
Alla fine del body, giusto prima del tag di chiusura `</body>`, ho aggiunto il codice HTML del banner con il relativo testo di avviso:
[PageCode NoScriptBanner]
Per rendere il banner efficace, ho poi aggiunto del codice CSS per stilizzarlo gustosamente, in fondo all'interno dell'elemento `<b:skin>` del tema, giusto prima del tag di chiusura `]]></b:skin>`... e notare l'uso delle variabili di tema di Blogger per ottenere in automatico i colori giusti, abbinati e perfettamente sincronizzati in automatico con lo stile del sito:
#NoScriptBanner{position: fixed; top: 0; left: 0; z-index: 999; margin: 0; width: 100%; background-color: $(body.background.color); color: $(blog.title.color); text-align: center;}
Dopo aver salvato le modifiche, questo è il risultato finale: un banner discreto e compatto, ma comunque abbastanza visibile, fissato in cima allo schermo su tutte le pagine, e che rimane visibile anche scrollando; e che, grazie all'uso del tag `<noscript>`, appare solo quando JavaScript è effettivamente disattivato... le persone non strane non lo avranno neanche mai notato. (E, quasi quasi, mi dispiace, perché è bellino ed elegante... ma meglio così.)
Nuovi partner in arrivo per Ufficio Zero per offrire sempre più servizi liberi ed etici, anche decentralizzati
Prossimamente la platea di servizi si amplierà, in modo graduale su ogni nostra release.
Cosa dovrete fare per usufruirne? Semplicemente tenere il vostro sistema operativo aggiornato. In questo modo i nuovi aggiornamenti rilasciati, verranno installati sul vostro pc.
- un portale di informazione relativamente a notizie sul mondo open source
- un'applicazione alternativa a facebook
- un'applicazione per scambiarsi messaggi su forum cittadino
- un'ulteriore istanza Mastodon da poter utilizzare (senza limitazione dei 500 caratteri max)
https://www.ufficiozero.org/index.php?alias=partner-alternative
I dipendenti di OpenAI hanno lanciato l'allarme sul sospettato della sparatoria in Canada mesi fa
Il creatore di ChatGPT ha scelto di non informare le autorità sulle descrizioni di violenza di Jesse Van Rootselaar lo scorso giugno
https://www.wsj.com/us-news/law/openai-employees-raised-alarms-about-canada-shooting-suspect-months-ago-b585df62
Buongiornoooo ☕
Matematici a fumetti (libro)
Anche i matematici hanno fatto cose interessanti
Per l'ennesima volta, mi sono tagliata ancora.
Alla fine, è successo di nuovo... l'ho rifatto di nuovo... ho ceduto un'altra volta ai miei peggiori istinti. Qualcuno aveva per caso dubbi? Io, forse, qualche vaga speranza che sarebbe andata diversamente, almeno questa volta, che però si è rivelata nuovamente del tutto malriposta... perché, in fondo, non sono minimamente forte quanto sembro; o, forse, quanto vorrei far sembrare, quanto vorrei davvero essere.
A nulla è servito provare a distrarmi consciamente dal desiderio, ed a nulla è servito provare a distaccarmi da esso, tramutandolo in parole difficili che ho scritto sul blog con l'idea di svuotare la mia mente... Alla fine, il momento previsto dal fato è comunque arrivato, e io non ho potuto fare altro che agire come ormai mi viene incosciamente, quasi contro il mio stesso volere: ho dovuto tagliarmi.
La tensione, che ha avuto solo modo di crescere, come sa ogni volta fare fin troppo bene, era ormai diventata troppa, e a questo punto volevo solo farla sparire; avere almeno un po' di pace, per un attimo, anche se amara e dolorosa. Avrei potuto provare ad addormentarmi, o almeno così ho provato a convincermi per qualche istante... ma in fondo so che non ci sarei riuscita, e che provarci non avrebbe fatto altro che aumentare ancora di più la tensione, rendendo solo più inevitabile il seguito, e più pesante la mia sofferenza.
Quindi, mi sono decisa a smettere di temporeggiare inutilmente oltre ciò che ormai non dipende più da me, e ho preso il taglierino. Era rimasto nel mio astuccio, ancora sul comodino, dall'uso della notte appena precedente, senza essere stato nemmeno adeguatamente ripulito, affianco ad un fazzoletto sporco di sangue dentro e fuori... tutti dettagli che, insieme come in combutta contro di me, mi hanno immediatamente ricordato quanto sono incorreggibilmente terribile, ancor prima di ripetere il gesto per questa ennesima e non ultima volta.
Ormai non era più il momento di esitare... e quindi, con un sentimento che non so se a questo punto fosse più decisione o rassegnazione, ho abbassato la manica, ho piazzato il telefono in modo da vederci almeno qualcosa... e ho iniziato a tracciare inesorabile una linea... uscitami per giunta alquanto storta. E, per i brevissimi momenti a seguire, la mia realtà è cambiata drasticamente.
Stavolta non c'era alcuna magia, nessun sottotono mistico come invece al mio solito cerco spasmodicamente... nessun significato speciale, se non addirittura proprio nessun significato. Volevo solo smettere di patire per un po', far evaporare per qualche attimo i miei stupidi crucci... far scorrere i miei incomprensibili tormenti via sulla pelle del braccio, con ogni gocciolina di sangue persa ad alleggerire il mio spirito secondo un meccanismo ahimè non replicabile in nessun altro modo.
Non volevo fare niente di unico stavolta, e non volevo davvero fare molti danni, quindi ho tagliato una sola linea... che, anche se ho ritracciato più e più volte, è rimasta completamente superficiale; forse perché ho appena sfiorato la lama, tutte quelle volte, ma onestamente nemmeno me lo ricordo. Così come non ho idea di come abbiano fatto 15 interi minuti a passare in un attimo dall'inizio alla fine pure in tale stato, in cui non volevo veramente farmi tutto ciò... ma eppure mi è inevitabilmente piaciuto, ed il tempo si è sciolto assieme alla mia angoscia, diventando nella mia mente 5 volte più piccolo.
Se non il durante, però, quello che ricordo perfettamente è stato il dopo. Mi sono fermata solo quando ho iniziato a sentire effettivamente abbastanza dolore sul mio corpo, anche se neppure troppo... una sensazione come sempre infinitamente liberatoria, ma stavolta contemporaneamente anche parecchio avvilente. Solo in quel momento sono ritornata alla realtà e ho realizzato cosa era allora effettivamente accaduto: per l'ennesima volta, anche se poco, ho violentato il mio stesso corpo per nessun vero buon motivo; solo perché non sono in grado di controllare le mie emozioni, nonostante le bugie che mi racconto.
Non mentirò sul fatto che mi sono sentita pesantemente sconfitta, incapace, e colpevole. Mi sono fatta di nuovo male dopo nemmeno 24 ore dall'ultima volta, quando nemmeno volevo effettivamente farlo, che è semplicemente imbarazzante. La tranquillità mentale, assieme alla calma, mi ha portato un senso di tristezza inspiegabile quasi più grande, per cui, anche qui per probabilmente non pochi minuti, non potevo credere di aver un'altra volta ferito gratuitamente me stessa, la persona a cui più dovrei volere bene... e a cui, in fondo, bene lo voglio davvero, altrimenti difficilmente mi porrei di questi problemi.
Ma, beh, purtroppo, ancora una volta, non c'è proprio nulla da fare. Consciamente lo so di non avere colpe; non ho deciso io di essere una persona così fragile e rotta, e non ho desiderato io di prendere questo vizio, figuriamoci riprenderlo dopo anni... e certo, in altri momenti magari scelgo consciamente e volontariamente di farlo, ma sempre per via di un bisogno malato che ho dentro, e che non posso scalfire. Non poteva andare diversamente stavolta, e non potrà farlo in futuro... ma, almeno, posso perdonarmi ed evitare di tenere rancore contro di me, che è già un passo avanti.
Preoccupazioni inutili sul mio braccio prima delle analisi del sangue
Essendo state per la fine di questo mese di febbraio in programma delle nuove analisi del sangue per me, come previsto per via della mia terapia ormonale, per qualche settimana ho di nuovo dovuto evitare di tagliarmi sul braccio sinistro... Questo perché non sarebbe proprio il massimo farmi prelevare il sangue da un braccio pieno di segni sospetti, quando voglio evitare di farmi sgamare dai miei genitori ad aver ripreso il vizio, ma sorvoliamo su ciò.
Beh, per fortuna non sono ancora al punto delle cose per cui le mie mani si muovono da sole, quindi per queste settimane mi sono semplicemente tagliata altrove, e non ci sono stati problemi... o, almeno, non mi sono fatta problemi... fino a quando, proprio pochi giorni fa, avevo notato che alcune linee sulla parte bassa del mio avambraccio sinistro — relativamente vicino a dove si infila l'ago, maledettamente — erano vagamente troppo visibili per i miei gusti in questo caso...
Tralasciando come non mi capacito che non siano completamente sbiadite nel giro di ormai 3 settimane da quando le ho fatte, visto che erano assolutamente superficiali, fatto sta che, a causa di questa mia terribile scoperta sono andata... non direi in paranoia, perché sarebbe un'esagerazione, ma certamente ci ho pensato una ventina di minuti più del dovuto (il quale avrebbe dovuto essere 0) nel corso di un paio di giorni.
Almeno per me, che so che ci sono, e quindi me ne preoccupo per l'ovvio terribile motivo, sembravano fin troppo visibili, sia controllando di persona che guardando in questa foto (scattata oggi, quindi è da tenere in conto che forse qui appaiono lievissimamente più invisibili rispetto a quando ho iniziato a preoccuparmi)... non tanto per il colore in sé, che in effetti è comparabile al resto della pelle e, per esempio, è molto meno apparente del bianco delle mie cicatrici permanenti; ma, più che altro, proprio per la disposizione a linee circa parallele molto ravvicinate, che nella mia testa è per l'appunto sospetta.
Alla fine, però, tutte le mie paturnie si sono rivelate fortunatamente inutili: il prelievo di sangue l'ho fatto stamattina, venerdì 20, e... non è successo assolutamente niente, menomale!!! E, probabilmente, anche se lo avessi fatto ieri, giovedì 19, il risultato sarebbe stato lo stesso. Nessuno ha (ri)scoperto cose che non gli spettano, e io non ho avuto ancora un altro nuovo motivo per disperarmi dalla vergogna oggi... Morale della favola: penso sempre troppo più del dovuto, io, facendomi problemi che in fondo non esistono... ma questo già si sapeva.
Buonanotte 🌟
Starjunk 95 - This Music
3rd single off the debut album 'Industrial Sunset Memories'
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Fairy Tail: 100 Years Quest Chapter 185 Manga Review (Losing #FairyTail #FairyTail100YearsQuest)
<p>Fairy Tail: 100 Years Quest Chapter 185 Manga Review フェアリーテイル 100年クエスト SPOILER Summary/Synopsis: Team Natsu battles Fire & Flame. Elsewhere, the various members of Oración Seis take a massive beating from their Oración Sechs opponents. As each of the Oración Seis members go down, the members of Oración Sechs seem untouched. As such, Cobra decides</p>
<p><a class="moretag" href="https://anime.astronerdboy.com/2026/02/fairy-tail-100-years-quest-chapter-185-manga-review.html " >Read the full article!</a></p>
<p>The post <a href="https://anime.astronerdboy.com/2026/02/fairy-tail-100-years-quest-chapter-185-manga-review.html">Fairy Tail: 100 Years Quest Chapter 185 Manga Review (Losing #FairyTail #FairyTail100YearsQuest)</a> appeared first on <a href="https://anime.astronerdboy.com">AstroNerdBoy's Anime & Manga Blog</a>.</p>
Eduroam on Linux: how to connect to Eduroam and update crypto policy on Ubuntu
September 2019. First day at University, I was a freshman.
After attending the first hour lesson (it was either algorithm or digital system), I’ve started to play my favorite game: discovering Wi-Fi networks around me “just for fun”.
It’s been my favorite hobby since around 2008, when I used to play with old Nintendo/Sony consoles. At the time, Wi-Fi wasn’t spread anywhere like now: many access points were (still) secured by WEP, some by WPA and others were… unprotected!
Going back to our story: other than discovering the so-called “meme networks” like “Marco is beautiful, let’s meet outside”, “Not a Wifi Connection”, “Crack me”, or even “5G Antenna”, for a certain time it used to remember me when AirTag became popular to exchange prank messages,
In particular, two networks came to my attention:
<local university network> - free wifi
eduroam - secured
From the official Eduroam website , this project aims to connect other universities around the world in order to create an ubiquitous internet access, provided that you are successfully signed to your University. There’s also an official link to see where Eduroam is available, with supported countries and locations
“Cool” - I thought - “I just need to connect to that Wifi Network, it asks for my identity but it doesn’t work”.
A quick research led to cat.eduroam.org the configuration assistant tool, required to connect to RADIUS server. It says “available for Windows, Linux and MacOS”. There also is an Android app call geteduroam.
On Windows the tool is decent, on Android too. Cannot say for MacOS because I don’t own a Mac.
What about Linux? Well, it turns out that CAT works as well on Linux but… it won’t. Why? That’s why we’re here, let’s break down the entire process.
When we open the python script, we’re greeted by a classic “username, password, repeat password”. We should hit save and be able to connect to Wi-Fi after input our university password.
Troubleshooting
The first thing I run is dmesg. Here’s the output:
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: Associated with xx:xx:xx:xx:xx:xx
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-STARTED EAP authentication started
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-SUBNET-STATUS-UPDATE status=0
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-PROPOSED-METHOD vendor=0 method=21
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-METHOD EAP vendor 0 method 21 (TTLS) selected
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: SSL: SSL3 alert: write (local SSL3 detected an error):fatal:protocol version
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: OpenSSL: openssl_handshake - SSL_connect error:0A000102:SSL routines::unsupported protocol
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-FAILURE EAP authentication failed
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-DISCONNECTED bssid=xx:xx:xx:xx:xx:xx reason=23
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-SSID-TEMP-DISABLED id=0 ssid="eduroam" auth_failures=2 duration=38 reason=AUTH_FAILED
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: BSSID xx:xx:xx:xx:xx:xx ignore list count incremented to 2, ignoring for 10 seconds
The relevant lines are
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: wlan0: CTRL-EVENT-EAP-PROPOSED-METHOD vendor=0 method=21
feb 20 15:45:40 d wpa_supplicant[995]: OpenSSL: openssl_handshake - SSL_connect error:0A000102:SSL routines::unsupported protocol
The newer versions of Ubuntu (and Debian), uses newer version of TLS by default… TLS v1.0 is deprecated, so we are forced to use the latest TLS version.
Initial solution: update-crypto-policy
On Fedora there is a command called update-crypto-policy that allows to use TLSv1.0 by simply launching a command.
However, this is not available on Debian and Ubuntu. There is an old package in 2019, but even if you install it and try to setup this policy using that package it won’t work.
Therefore, even if you install the package, it won’t work, we must use another (dirty) trick.
What to do
The BEST thing to do, since TLS1.0 has been deprecated, is to update TLS version of the Access Point.
We have notified the head of the infrastructure of our university to let it be aware of this.
Meanwhile we have tried to figure out a fix.
According to NetworkManager Gitlab we can (temporary) fix this behavior by allowing TLSv1.0 tls-1-0-enable (0x20) set phase-1-auth-flags to 32 which in hex is 20.
Practical steps
Run Eduroam CAT for Linux. This is mandatory in order to generate the right config file.
sudo nano /etc/NetworkManager/system-connections/<your-connection-ssid-here>.nmconnection in our case, eduroam
under [802-1x] preamble, add phase1-auth-flags=32 as the latest line. Save!
restart both NetworkManager and wpa_supplicant
to connect to eduroam from now, run sudo nmcli --ask connection up eduroam . It will ask for your password: enter your password and enter
wait a while and… you’re connected!
NOTE: if you look at your wifi network indicator, something’s really wrong: it looks like you’re connected with each network, and connect / disconnect won’t work
Everytime you need to connect to eduroam, you need to perform the step 5
To disconnect, just connect to another network (using nmcli).
NOTE: Your NetworkManager will be not usable unless you manually disconnect from Eduroam
NOTE for Fedora users: since the command update-crypto-policies is available (on Debian it is not, even if you manually install it from an old version) you also need to launch sudo update-crypto-policies –set DEFAULT:SHA1
Unfortunately right now there’s no alternative than waiting (😴) for TLS update
That’s all folks!
Let’s hope our university will hear us and update TLS. Security is important, especially on “public” usable Wi-Fi.
Special thanks to “X.” for bearing with me for each step. Without it, this article wouldn’t have existed.
If this article has been useful for you, consider to leave a small donation (paypal) or buy me a virtual coffee! Your support is really important, and knowing that, makes me happy.
Nuove pazze teorie sulla mia strana resistenza all’ultimo prelievo del sangue
@femcessoctt, 2026-02-20 09:39 [RN]Tra l'altro, a dirla tutta, stamattina mi sono dovuta in realtà svegliare ancora prima delle 9... perché, come avevo accennato, dovevo fare il prelievo di sangue non-fai-da-te... 🩸 Ma vabbè, poi mi sono rimessa a lettino e va bene così, zzz fino al momento inevitabile di poco fa, visto che se già…
Nuove pazze teorie sulla mia strana resistenza all’ultimo prelievo del sangue
@femcessoctt, 2026-02-20 09:39 [RN]Tra l'altro, a dirla tutta, stamattina mi sono dovuta in realtà svegliare ancora prima delle 9... perché, come avevo accennato, dovevo fare il prelievo di sangue non-fai-da-te... 🩸 Ma vabbè, poi mi sono rimessa a lettino e va bene così, zzz fino al momento inevitabile di poco fa, visto che se già…
Our First Proof submissions
We share our AI model’s proof attempts for the First Proof math challenge, testing research-grade reasoning on expert-level problems.
Markdown su Blogger per risolvere le rogne di scrittura (con script custom)
Appena creato questo blog su Blogger l'altro giorno, immediatamente mi sono ricordata di quanto è tremendo l'editor web dei post di questa piattaforma, almeno rispetto a piattaforme più moderne come WordPress, o programmi di videoscrittura generici... che è un leggero problema, visto che è necessario usarlo per creare e modificare i post sul sito.
Quasi quasi non sarebbe una rogna se si volesse scrivere solo plaintext, senza formattazione, senza link, senza immagini, senza qualsiasi cosa che è scontata in qualsiasi documento... ma, altrimenti, ci si trova a fare i conti immediatamente con il problema. Nello specifico, l'editor WYSIWIG (visuale) è parecchio buggato, oltre che manchevole di varie opzioni di formattazione, mentre quello HTML... beh, c'è, funziona, ed è praticamente necessario per inserire formattazione più avanzata, nonché sistemare eventuali bug introdotti dal WYSIWYG, ma certamente non è comodo da usare direttamente per comporre i testi.
Purtroppo, questo passa il _Gonvento_ (il Google convento) e questo bisogna fare, se si vuole usare Blogger, a meno di creare gli articoli in un editor esterno e poi incollarli qui sopra... avanti e indietro... che decisamente non è una buona soluzione... oppure, a meno di usare Markdown, come ad oggi è (giustamente) molto comune per il blogging...
Ovviamente Blogger non supporta Markdown, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di tutto questo pippone... ma Blogger supporta l'inserimento di codice personalizzato nel sito, tra cui JavaScript, e da qui l'idea ovvia: usare una libreria JS per parsare in automatico il testo dalle pagine del blog come Markdown, e (ri)renderizzarlo come l'HTML che si intende essere mostrato.
Ebbene, con un piccolo disturbo a GPT — e qualche modifica manuale, visto che la maledetta IA non ne becca mai una giusta al primo colpo — in una manciata di minuti ho ottenuto immediatamente un frammento di codice che, aggiunto al sito (tramite un gadget HTML/JavaScript nella sidebar), permette a questa idea di diventare realtà! La versione più aggiornata, estratta direttamente da quella inserita sul sito con eventuali modifiche fatte subito dopo e che farò in futuro, è leggibile e copiabile direttamente qui sotto, per chi avesse interesse o bisogno:
[PageCode MarkedJs OcttMarkdown]
Con questo codice, il testo di ogni post sul sito viene automaticamente interpretato come Markdown, senza bisogno di accorgimenti speciali. Funziona <!-- sia --> quando se il testo è inserito all'interno di paragrafi (`<p>`) <!--, che sfuso nel sorgente della pagina, --> e reinterpreta anche eventuale HTML inserito come testo in paragrafi, che è comodo per inserire codice custom come embed senza passare ogni volta all'editing sorgente HTML. E, con questa architettura, più qualche accorgimento particolare per far fronte a certe rogne causate dell'editor WYSIWYG, scrivere in Markdown su Blogger con questo script è perfettamente compatibile con le altre modalità di editing: uno stesso post può essere formattato allo stesso tempo sia con le funzioni dell'editor, sia scrivendo sintassi Markdown! (E nel mio blog lo faccio.)
Uno svantaggio oggettivo di questa soluzione, tuttavia, è proprio il fatto che il testo Markdown è renderizzato lato client, anziché lato server come il resto della pagina... e quindi, oltre al fatto che si potrebbe notare un lievissimo flash dello schermo quando lo script si attiva, serve JavaScript per farlo partire. Questo non è un problema per nessun utente medio che naviga il sito in qualunque browser moderno, ma sarà una seccatura per gli utenti paranoici che magari preferiscono bloccare JavaScript sui domini di Google, nonché potenzialmente per i motori di ricerca, e chiaramente all'interno del feed (se include il testo completo degli articoli). Qui in foto, un esempio di come appare il testo di alcuni articoli che fanno tanto uso del Markdown quando questo non viene convertito... o come appare quando si scrive:
Purtroppo, questi sono i limiti della soluzione, e non ci si può fare niente... quindi, qualora su una pagina ci debbano essere elementi che sia molto importante vedere formattati (come, ad esempio, link ipertestuali, che possono essere importanti per la SEO), conviene inserirli nella maniera tradizionale nell'editor, anziché con la sintassi Markdown; e la stessa cosa vale per eventuali immagini che, ad esempio, se inserite con sintassi Markdown anziché l'elemento `<img>`, non saranno rivelate da Blogger e non appariranno come miniature del post.
Newsletter 20/02/26 curata dal Garante Privacy
Il #GarantePrivacy sanziona eCampus, stop al riconoscimento facciale - Garante privacy a comune di Pescara: no alle body cam della Polizia locale - Dal Garante ok alle Linee guida Agid su accessibilità dei servizi - Garanti Ue, le sfide per una piena attuazione del diritto alla cancellazione - Digital Omnibus, Garanti Ue: semplificare senza ridurre la tutela delle persone
https://gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10222071#2
L’analisi ASviS. I rischi dell’AI dalla disinformazione alle infrastrutture critiche
Lo studio del gruppo di scienziati diretto da Yoshua Bengio prevede un’accelerazione tecnologica dell’intelligenza artificiale che nei prossimi cinque anni potrebbe essere difficile da gestire.
https://www.key4biz.it/lanalisi-asvis-i-rischi-dellai-dalla-disinformazione-alle-infrastrutture-critiche/565923/
Che cosa sono i super megaraid di Pokémon GO
Dal 28 febbraio debutta a livello globale in Pokémon GO una nuova funzionalità, quella dei super megaraid. Come il nome suggerisce, si tratta di un aggiornamento aggiuntivo all’attuale sistema di megaraid – ovvero, raid in cui si possono affrontare dei Pokémon megaevoluti. Il rinnovamento della meccanica prevede un nuovo tipo di valuta utilizzabile, nonché meccaniche […]
L'articolo Che cosa sono i super megaraid di Pokémon GO proviene da I Love Videogames – Notizie sui giochi per PC, Console e Mobile.
Reware, oltre i computer ricondizionati un modello di economia circolare e lavoro etico
Per considerare un prodotto come "più sostenibile" è necessario considerare anche la qualità di vita dei lavoratori. Ed è proprio nell'eticità del lavoro che la cooperativa romana Reware ha provato a distinguersi nella sua attività di ricondizionamento computer. Come ci racconta Nicolas Denis, presidente e co-fondatore della cooperativa
https://economiacircolare.com/reware-computer-ricondizionati/
Il Rumore Diventa Arte - Come Stable Diffusion trasforma rumore gaussiano in immagini. Forward process, U-Net, VAE, CLIP, denoising step by step. Tutto in locale, su CPU
64.7 secondi. Da rumore puro a questo. Su CPU. E la risposta breve a "come cazzo fa?" è questa: non disegna. Non immagina. Non crea. Toglie rumore. Tutta l'architettura, il miliardo di parametri, le settimane di addestramento su migliaia di GPU, si riducono a un modello che ha imparato a rimuovere rumore da un'immagine. E se sai rimuovere il rumore, sai generare dal nulla. La risposta lunga occupa le prossime undici sezioni.
https://pinperepette.github.io/signal.pirate/articoli/il-rumore-diventa-arte.html
EOLO 09 capitolo finale!
Salve, bentornati in Officina. L’avventura con Eolo dopo 5 anni giunge al termine, dopo circa un mese, qualche giorno fa mi è arrivata l’email di conferma della disdetta e l’addebito di 64 €. Cose che sapevo già essendomi informato prima di decidere di disdire, per ora non ci sono riferimenti al fatto che vengano a … Continue reading EOLO 09 capitolo finale! →
Buongiornoooo ☕☔
Errore HTTP 418
"sono una teiera"
Reinventare la difesa del Fediverse. Affrontare il problema più grande degli effetti di rete: portare le persone qui.
Ecco il problema: non siamo ancora molto bravi a sostenere le persone perché dovrebbero unirsi a noi, o ad aiutare gruppi di persone a migrare qui. Il Fediverse, purtroppo, ha una sorta di problema con Linux. L'advocacy del Fediverse assomiglia spesso all'advocacy degli utenti Linux e, oltre ad attrarre qualche entusiasmo, spesso non funziona bene.
https://deadsuperhero.com/reimagining-fediverse-advocacy/
Social Debug: di comizi virtuali, fuffaguru (e social guru) e fake digitali
Il fuffaguru-convinto è una figura che crede in quello che dice, che “non parla, slogheggia”, usa dei termini che capiscono solo loro - come il gergo che si usa in *ogni* ambiente tbh ;) - e hanno ragionamenti che fanno solo loro.
https://signorina37.substack.com/p/social-debug-di-comizi-virtuali-fuffaguru
L'azienda che verifica le foto segnaletiche per ChatGPT e Roblox alimenta l'apparato di sorveglianza statunitense con 269 controlli distinti
Ogni selfie o documento d'identità caricato su ChatGPT, Roblox, LinkedIn e molti altri siti per la verifica viene gestito da un'azienda di San Francisco chiamata Persona. Una fuga di notizie di massa ha svelato l'altra faccia della medaglia: una piattaforma in grado di fornire al governo degli Stati Uniti 269 sofisticati controlli di sorveglianza su milioni di utenti in tutto il mondo.
https://cybernews.com/privacy/persona-leak-exposes-global-surveillance-capabilities/
Grazie ad Alessandra per la segnalazione
Ancora una volta, mi taglierò di nuovo.
È una normalissima ora della sera... di una sera non proprio normalissima, a dire il vero, ma è inutile soffermarmi su ciò... e l'unica cosa che vorrei davvero fare in questo momento, sommersa dalla disperazione di tutte le ultime ore della giornata, e dalle coperte del mio letto ad un orario insolitamente anticipato, è rompermi la pelle. Ancora una volta. Dopo averlo già fatto questa stessa notte, come se dentro di me già me ne fossi dimenticata, e rimosso in un colpo il prima, il durante, ed il seguito; come se non mi fosse bastato.
Vorrei fare altro, vorrei leggere, vorrei giocare, ma sono completamente prosciugata di energie spirituali; non riesco neanche ad immaginare di allungare la mano per prendere il libro o la console, per poi sperare di trovare l'attenzione che necessiterebbero. Vorrei scrivere, e ci provo imperterrita, con in mano il telefono, unica fonte di luce elettrica che percepisco da ore, ma non so neanche io cosa voglio dire, quali parole scrivere, cosa desidero davvero... Le uniche cose che vedo chiaramente nella mia mente in questo momento sono la lama, il sangue, ed il dolore.
A questo punto, quello che accadrà di qui a breve è praticamente già deciso, per quanto non sia stata davvero io a deciderlo stavolta: mi taglierò di nuovo. Non c'è molto di meglio da fare, le mie distrazioni ordinarie non funzionano, e a quest'ora non ho ancora voglia di dormire, anche se sento che dovrei. Non ho avuto modo di vivere la giornata appieno, nonostante tutte le mie migliori intenzioni e speranze, ed ora mi sento quindi ancora una volta vuota, annullata, priva di gioia; morta, ma allo stesso tempo perfettamente cosciente di un peso esistenziale che non so da dove viene, e che mi schiaccia, sempre più forte, togliendomi il fiato.
Ormai so perfettamente che farmi male è per me inevitabile, perché, ogni volta che penso non sia così, puntualmente vengo smentita dai fatti che io stessa perpetro, e dai segni che mi restano addosso. Non sono abbastanza forte per sopportare tutto ciò che di oscuro provo senza avere il bisogno costante di scappare; e a volte riesco a farlo seguendo strade meno violente, certo, ma devo comunque scappare... ed oggi, purtroppo, l'unica via di scampo che riesco a vedere è ancora una volta quella della mia autodistruzione fisica.
...Eppure, per qualche motivo, anche stavolta nemmeno riesco a rifarlo e basta. Per quanto la pelle mi pruda, per quanto la mente continui ad urlarmi di prendere la mia arma e tagliare, e scavare, e rovinare, qualcosa di invisibile, quasi impercettibile, mi continua a trattenere fino all'ultimo... e non so cosa sia. Non capisco se sia paura di soffrire ancora di più, o se sia vergogna per la mia patetica mancanza di resilienza, o se sia tristezza per il fatto di essere costretta a danneggiare il mio stesso corpo per stare meglio, o se sia rabbia perché in fondo so perfettamente che, dopo che avrò fatto per l'ennesima volta questa stronzata, non sarà migliorato assolutamente nulla... ma l'unica cosa che a questo punto è chiara, e con tremenda certezza, è che non farà altro che ritardare il momento fatidico.
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